Le Categorie in un e-commerce diventano un problema quando si hanno molti prodotti non accomunabili. Le Categorie negli e-Commerce sono da pianificare molto bene ancora prima di avviare il proprio e-commerce Vediamo di seguito alcune differenti tipologie di e-commerce e di soluzioni ottimali
Gli e-commerce possono avere questi scenari
esistono poi molte altre varianti che vanno ad accavallarsi. Ma proseguiamo per capire come sia meglio gestire le categorie.
Per prima cosa bisogna comprendere che l’usabilità è il cardine di un e-commerce. Se la soluzione che si trova rende la navigazione difficile e problematica è da accantonare. In passato, neanche troppo lontano, si tendeva ad usare una categorizzazione orizzontale, avendo quindi decine di categorie con poche o nulle sottocategorie, questo si coniugava in una lista sterminata di categorie, che confondono l’utente. quando vi è un menù troppo lungo sul lato sinistro o destro del sito, si hanno vari problemi
E’ quindi facile capire che un menù come questo appena mostrato nn potrà mai stare sulla header perchè troppo lungo, e non potrà quindi mai rendere facile l’utilizzo del sito. I menù migliori e non vi è smentita sono quelli nella header cioè nella parte superiore del sito, sono più facili da usare e più intuitivi. Ma obbligano ad una scelta non contestabile, e cioè la verticalizzazione del menù. usando quindi poche categorie Genitore e molte Categorie Figli definite anche subcategorie. la prassi odierna è quella di sfruttare i menù dropdown (cioè che mostrano una finestra al passaggio del mouse sul mneù) nella header anche per dare messaggi promozionali e/o spingere categorie e/o prodotti un esempio di questa metodologia la mostra il sito e-commerce di Ray-Ban che nel menù mostra i prodotti che vuol spingere Questa tipologia di menù è molto comoda e permette di rendere molto chiara e facile la navigazione, prevedendo
un’altro modo di fare i menù è quello che segue amazon e qualche altro store. Parlo di menù si verticali profoni, ma inseriti al lato del sito; è il caso di amazon che integra anche le promozioni e la spinta a categorie/prodotti e del ferrari store gestito da triboo digitale qualcuno poi crea micrositi permettendo quindi una radicale scomposizione del prodotto. ad esempio creando per ogni categoria principale un differente sito. nel caso ad esempio di vendita di attrezzature sportive, di elettronica e di cibo, invece di mettere tutto assieme, frammentare in modo radicale il sito e dedicare il sito all’argomento principale, quindi in questo esempio, un sito per il Cibo, uno per l’Elettronica ed uno per le attrezzature Sportive, invece di mettere tutto assieme.
Quando si preparano le categorie per ecommerce è importante seguire alcuni fondamentali step che vediamo di seguito