Ieri a Milano la Casaleggio ed associati come orami da 9 anni, ha presentato i dati relativi agli e-commerce nel 2014 e alle prospettive sugli ecommerce 2015 I dati che sono emersi sono molto interessanti ma vi da dire per doverosa precisazione che i dati sono estrapolati da un campione che ha risposto al sondaggio. Questo campione quindi non è la reale e precisa fotografia, ma una bozza sull’andamento e le tendenze. Un dato ad esempio che manca da sempre nelle statistiche di Casaleggio è il numero di ecommerce, le aperture annuali e le chiusure, dal mio punto di vista un dato molto importante. Veniamo ora ai dati:
il trend di fatturato degli ecommerce è sempre in crescita, il PIL italiano è negativo orami da parecchi anni, ma l’ecommerce si può vantare di un 8% di incremento anche quest’anno
nel 2013 si ebbe un rallentamento, il primo anno di positività ad una cifra, nel 2014 vi è stata un ripresa all’8% che lascia ben sperare per gli anni che seguiranno.
la distribuzione del fatturato anche quest’anno vede la maggior parte degli introiti verso il gioco e il turismo. di seguito alcune significanti variazioni dal 2013 al 2014
Il mercato e-commerce in Italia rappresenta solo il 5% del venduto nazionale, mentre per altre nazioni europee questo settore è ben più presente, basti pensare al 30% ed oltre dei paesi quali UK - Germania e a numeri ben superiori per nazioni del nord europa. le potenzialità sono quindi immense, anche se come abbiamo già visto i marketplace stanno facendo passi da gigante, in un settore molto delicato.
nella Promozione del proprio brand solo il 39% con un leggero aumento rispetto al 36% dell’anno precedente, mentre il 51 la trova difficoltosa ed il 10% insoddisfacente. Quindi solo il 40% delle aziende sono soddisfatte della loro immagine
Soddisfazione della promozione On Line del Brand
la media di acquisizione di un cliente equivale ad un costo pubblicitario di 25€ ad ordine ripartito in percentuale come segue:
l’intenzione di investimento per il 2015 vede le maggiori priorità nel marketing 30% e nell’esperienza d’uso dell’utente 27% 
I marketplace come già trattato in molti articoli sono sempre più presi d’interesse. I market sono un ottimo sistema per chi vuol iniziare ed ha pochi soldi da investire, il discorso cambia quando si è un marchio affermato. risulta comqune evidente un grande uso dei market
1 negozio online su 3 utilizza i market place per vendere (quì trovi una lista di marketplace) chi non vende su market palce dice di farlo per i costi di commisisone troppo alti per la concorrenza con grossi nomi e per la mancanza di conoscenza
Il fatturato delle aziende italiane realizzato all’estero è del 31%, in crescita rispetto al 29% dell’anno precedente. di questa percentuale il 6% ha un sito italiano il 10% si appoggia ad un market place oltre al proprio sito e il 36 un sito in multilingua. Resta evidente che se i consumi in italia sono ristagnanti, affacciarsi al mercato estero è un’ottima opportunità soprattutto per quei prodotti che fanno dell’Italia un fiore all’occhiello: moda, design e alimentare. la presenza dei merchant italiani nei mercati esteri è quasi tutta europea .. di chi vende all’estero solo i su 3 vende anche in America e addirittura solo 1 su 10 nei mercati ricchi dell’Asia e della russia 
vi è un incremento sostanziale delle vendite provenienti da mobile anche se il mobile è prevalentemente usato per la ricerca ed il desktop per la conclusione, il mobile è utilizzato molto per concludere le vendite flash o aste online. come ci conferma ad esempio l’ospite di Privalia indicando per loro il 50% le vendite da mobile. Come si vede il 13% del fatturato arriva da mobile, crescendo dal 8,5% del 2013 e al 5% del 2012
Facebook ritengono i social si importanti ma si conferma lo strapotere di facebook
Solo il 19% pensa che i social media incrementino le vendite mentre l’80% degli ecommerce trova difficoltà o è insoddisfatto dei ritorni dati dai social media. questo a mio avviso conferma quanto asserito dai maggiori esperiti di social media, e cioè:
I Social Media aiutano la reputazione e quindi l’immagine dell’azienda, portano traffico, ma non vendono in modo diretto
Per chi vuol usare termini fighi possiamo dire che i social fanno engagement ma non vendono Ma pur essendo alimentati da un clima di sfiducia, gli investimenti nei social sono destinati a salire come evidenziato di seguito
Ove si evince che il 35% manterrà un investimento costante ma ben il 50% ha deciso di aumentare l’investimento verso i social media mentre un piccolo 3% di ridurlo e solo il 12% non farà investimenti
di seguito i metodi di pagamento più utilizzati nelle piattaforme ecommerce italiane
Come si può vedere la voce grossa la fa la carta di credito con bel il 45%
Puoi scaricare il report nella sua interezza cliccando quì:
Marco Porcaro di Cortilia.it - secondo Marco solo il 17% delle aziende agricole-vinicole ha un sito ecommerce - solo il 31% delle aziende vinicole-agricole usa internet - Gli italiani vogliono conoscere la filiera di produzione del cibo fresco - Le aziende agricole hanno difficoltà a creare una loro story telling Vincenzo Cannata di Lovethesign.com
vincenzo cannata di lovethesign
- 40.000 prodotti venduti nel 2014 - i social ti fanno comprendere cosa puoi vendere e cosa no - l’app mobile non deve essere una replica responsive del sito, ma offrire servizi per la quale valga la pena scaricare e usare l’app - ogni mercato ha la sua esigenza per il mercato inglese UK non ci siamo limitati alla sola traduzione, ma a specificarlo per quel mercato - il secure code in alcune realtà diminuisce le vendite
Salvatore Cobuzio di MarthasCottage.com - ogni euro investito in marketing genera 10€ - attendiamo il contributo er l’avvio di startup di 100.000e da orami 8 mesi - vendiamo 25.000 segna posto per matrimonio al giorno - apriremo al mercato estero vendendo prodotti per italiani all’estero[/su_column] Marcello Messina di Coin.it
marcello messina di Coin- La carta fedeltà ha 2.000.000 di iscritti di cui 900.000 attivi nell’anno - la carta fedeltà è usata dal 50% negli acquisti off line - con X Excelsior e Coin Excelsior vogliamo prendere il lusso l’alto e quindi occupare con i tre brand dal medio al top del mercato - con banner nei negozio vogliamo spingere il mercato online
Valentina Visconti di it.privalia.com - Scarichi la nostra app? Sei finito! :-) Ti proporremo qualcosa di interessante, personalizzando l’offerta a cui nn potrai rinuciare - Ci reputano l’esempio del mobile perchè abbiamo investito nel mobile in tempi non sospetti - il Problema delle aziende italiane oggi è che quando hanno capito cos’è internet è arrivato il mobile - I fattori di successo nel mobile: Immagini di qualità e dati carta di credito già salvati per salvaguardare la privacy